Antonello Rapuano/Vincenzo Saetta 4et – The Dragon and the Carousel

Scritto da Flavio Caprera
Giovedì 10 Luglio 2014 00:00

 

È un disco in doppio, non tennistico ma jazzistico, l’interessante The Dragon And The Carousel. La coppia Rapuano/Saetta, rispettivamente pianista e sassofonista, ha realizzato un lavoro che si discosta dai canoni jazz tradizionali per abbracciare un vasto repertorio musicale che va dal rock alla musica classica passando per il jazz, tutto, ovviamente. Una miscela di linguaggi che fanno parte della cultura dei due musicisti, europea e afroamericana, e che sono riusciti a fondere in un unico organismo che fa della contaminazione e del “meticciato” la sua indispensabile fonte di sostentamento. Il drago del titolo non è altro che il mondo della ricerca alchemica, dell’insondabile ai limiti dell’occulto e del misticismo. A questa i due contrappongo anche un sano divertimento: il gioco, che rende meno serioso e più fantasioso un jazz che altrimenti sarebbe di esclusiva ricerca. È proprio la title track quella che incarna al meglio il senso di questo disco pensato attraverso due suite e composto da sette brani originali. È un pezzo emozionante, accattivante e di notevole intensità melodica. Ma The Dragon And The Carousel è anche altro: dal cilindro di un mago immaginato fuoriescono in piena libertà suoni, emozioni, fantasie, momenti di improvvisata frenesia creativa e biologica, Cellule; alternati a discese mistiche e orientaleggianti, Kundalini. Poi la ritmica, di fattura afroamericano, spinge e assoggetta la creatività ad una dimensione più terrena, fisica e muscolare, divenendo fondamentale nella trasmissione empatica del messaggio discografico.

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